RADIO 24 - «
Il vero tema è che non è logico che la Lega Dilettanti e la Lega Pro, con tutto il rispetto, possano eleggere il presidente federale con una Serie A contraria». Sono le parole di
Urbano Cairo, presidente del Torino.
La società granata ha ritirato il sostegno alla candidatura di Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il numero 1 della LND non ha intenzione di fare marcia indietro dopo la gaffe razzista in cui è incappato la scorsa settimana. Tavecchio, come l'altro candidato Demetrio Albertini, ieri ha incontrato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «
Non ho notizie di prima mano, non ho parlato con nessuno questa mattina - dice Cairo all'emittente radiofonica -.
Ora si tratta di capire bene, vedo che Tavecchio vuole andare avanti ma l'appoggio un pò gli sta mancando. Il vero tema è che non è logico che la Lega Dilettanti e la Lega Pro, con tutto il rispetto, possa eleggere con una Serie A contraria».
«Oggi in Serie A ci sono in opposizione 8-9 società, sicuramente il fronte contrario è cresciuto molto rispetto a quando solo 2 società (Juventus e Roma, ndr) non appoggiavano la candidatura. C'è stato uno smottamento continuo», prosegue il numero 1 della società piemontese. «Noi abbiamo ritirato l'appoggio come hanno fatto Fiorentina, Cagliari, Sassuolo, Sampdoria, forse anche Cesena... Comincia ad essere una Serie A non più compatta, non è una Serie A in appoggio e di questo bisogna tenere conto», ribadisce evidenziando che «il problema ora è di governance generale. Non è giusto che con l'appoggio di Lega Dilettanti e Lega Pro si possa eleggere un presidente. Il calcio italiano, in tema di governance, è in grave ritardo
».