DIARIO DELL’ANNO
LAROMA24.IT (
Damiano Frullini) -
Il 2014 è agli sgoccioli. Sono trascorsi 12 mesi intensi per i colori giallorossi: tra il duello scudetto con la Juve e il ritorno nell’Europa che conta, passando per le importanti novità sul progetto del futuro stadio di proprietà. Come consuetudine per gli ultimi giorni dell’anno, LAROMA24.IT ripercorre con voi i principali avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi 12 mesi della formazione giallorossa. ADDIO SOGNO SCUDETTO - Il terzo mese dell'anno è quello che di fatto consegna lo scudetto nelle mani della Juventus. Il marzo giallorosso infatti si apre con lo scialbo 0-0 casalingo contro l'Inter che allontana i giallorossi dalla vetta di ben 11 punti. Il match dell'Olimpico, caratterizzato dalla chiusura di Curva Sud e Distinti Sud, ha chiamato a raccolta 1000 tifosi romanisti che all'esterno dello stadio hanno manifestato contro il 'sistema'. In campo invece l'unico episodio degno di nota è il pugno rifilato da Daniele De Rossi ai danni di Mauro Icardi, passato inosservato all'arbitro Bergonzi, ma non al ct Prandelli ( "Ho deciso io su Daniele perché non voglio gesti folli al Mondiale") che ha deciso di escludere il centrocampista giallorosso dalla lista dei convocati della Nazionale prima ancora della decisione del Giudice Sportivo, arrivata qualche ora più tardi (3 giornate di squalifica). Stop confermato anche in seguito al ricorso presentato dalla Roma, supportato dalle parole di mister Garcia che ha sbottato: "La tv non mostra tutto, non si possono usare due pesi e due misure". Senza De Rossi la Roma si presenta al San Paolo di Napoli dove rimedia la seconda sconfitta stagionale in campionato (1-0), seconda gara consecutiva senza segnare gol, e abbandona definitivamente le velleità di raggiungere la Juventus, scappata ormai a +14 (con una partita in più). STROOTMAN KO - Ma non c'è fine al peggio per i giallorossi:
Kevin Strootman, uscito al 13′ nella gara contro i partenopei, ha riportato una
lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro con possibile interessamento meniscale (
BOLLETTINO MEDICO) che lo costringerà a finire la stagione con largo anticipo.
#ForzaKevin è l'hashtag lanciato dalla
Roma il giorno dopo l'infortunio, attraverso il quale tutti i compagni del centrocampista hanno inondato i
social network di messaggi per l'olandese. "
Devi pensare solo a recuperare e so già che lo farai con la stessa determinazione che metti ogni volta che giochi",
ha scritto Francesco Totti sul suo sito. "
Faremo un gran finale di stagione anche per lui" è
il monito di Morgan De Sanctis, subito recepito dai compagni che vincono
3-2 contro l'
Udinese all'Olimpico (
prima volta dal 2013 a subire più di un gol in casa) con
dedica speciale proprio per l'olandese, che il giorno dopo sarebbe finito sotto i ferri ad
Amsterdam (
BOLLETTINO MEDICO). "
Tornerò più forte di prima" è la
promessa fatta da Strootman a tutto il popolo giallorosso.
I "CASI" PJANIC E BENATIA - Sullo sfondo del campionato c'è sempre il
mercato, che nonostante la chiusura della finestra dei trasferimenti fino a giugno, tiene sempre banco in casa
Roma, soprattutto per quanto riguarda i casi spinosi relativi a
Pjanic e
Benatia. Per quanto riguarda il centrocampista bosniaco, sul quale si rincorrono insistenti le voci di un suo
possibile addio a fine stagione, con
Psg e
Barcellona alla finestra, ci ha pensato il ds
Walter Sabatini,
in una conferenza stampa fiume, a mettere a tacere i rumors: "
Pjanic non è merce di scambio, rimarrà in giallorosso". Per
Benatia, secondo cui la Roma "
è stata la miglior scelta", il discorso è più complicato perché se è vero che tra il difensore e Sabatini ci sia
un patto siglato in estate per il prolungamento, è altrettanto vero che
il rinnovo continua a rimanere in stand-by facendo sperare le pretendenti.
SVELATO IL NUOVO STADIO! - La data tanto attesa dai tifosi romanisti è finalmente arrivata: il
26 marzo presso la sala della Protomoteca in Campidoglio,
il presidente Pallotta ha svelato il nuovo stadio della Roma (GUARDA LA GALLERY). "
Sarà un impianto ultramoderno. La burocrazia non mi fa paura", è il grido di Jim, a cui fanno seguito le parole di
Rudi Garcia ("
Sarà la nostra nuova casa"),
Francesco Totti ("
Spero di riuscire a giocarci") e
Daniele De Rossi ("
Ora i tifosi saranno una marcia in più"). L'impianto, per il quale è stato siglato un accordo con la
Starwood Capital Group e con la
Legends per lo sviluppo del progetto, sarà un nido da
52.500 posti (estendibili a 60mila) in acciaio, vetro, con la facciata in pietra. "
Ci siamo ispirati allo stadio del Borussia Dortmund", spiega con orgoglio
Dan Meis.
Ci vorranno ora 90 giorni per il progetto preliminare, poi 180 per la pronuncia definitiva del Comune.
BYE BYE NAPOLI - Il marzo giallorosso si chiude, fuori dal campo
con l'aumento di capitale da 100 milioni, e in campo con il successo esterno per
2-0 al Mapei Stadium contro il
Sassuolo, caratterizzato dall'episodio curioso che ha visto protagonista l'arbitro
Rizzoli, che
prima concede un rigore ai neroverdi salvo poi tornare sui suoi passi e cambiare la decisione. "
Mai visto nulla del genere" è stato il commento di
Rudi Garcia.
Le reti del match sono state messe a segno da
Destro e da
Bastos (
gol numero 4000 della storia della Roma). Il centravanti ascolano (
che ha una media di 0,62 gol a partita) diventa così
il primo giallorosso a toccare la doppia cifra di gol in campionato. La vittoria, sommata alle due precedenti contro
Chievo (
2-0) e
Torino (
2-1), prima della quale
è stata premiata la classe 2013 della Hall of Fame, porta la Roma a quota
70 punti in classifica, a
+6 sul
Napoli e con una partita da recuperare. L'ipoteca definitiva sulla
Champions arriva ad inizio aprile, con gli
81 minuti da recuperare di quel
Roma-Parma sospeso il 2 febbraio, nei quali la
Roma si impone
4-2 (
ventesimo gol in carriera per Totti ai ducali e
ritorno al gol di Taddei dopo 832 giorni) allungando a
+9 sul
Napoli.
CAOS DESTRO - Bastos, Nainggolan e
Florenzi non mollano ancora lo scudetto: "
Bisogna crederci, la rimonta è assolutamente possibile", è il coro che si leva dallo spogliatoio giallorosso, ma la
Juventus non perde un colpo e allora per
Garcia l'attenzione si sposta sull'obiettivo di entrare matematicamente nell'Europa che conta senza passare per i preliminari. La
Roma si presenta a
Cagliari più carica che mai e, trascinata da una
tripletta di Destro (solo
6 giallorossi hanno segnato più di lui in una partita di Serie A), passa
3-1 al Sant'Elia. Ma l'ascolano si rende protagonista di un
episodio che farà giurisprudenza: nel corso del primo tempo rincorre
Astori, i due si trattengono, il braccio sinistro del romanista si agita e colpisce con uno
schiaffo al volto il difensore che rimane in piedi mentre Destro cade. A quel punto l’arbitro
Massa ammonisce il cagliaritano per proteste. Ora,
per l'uso della prova tv chiesta dall'Ufficio Indagini, sarà fondamentale cosa dirà l'arbitro quando
Tosel gli chiederà informazioni. Il colloquio tra i due non fa felice la
Roma visto che
il Giudice Sportivo commina al centravanti 4 giornate di squalifica. "
Sconcertati dalla deriva della Giustizia Sportiva",
è il commento del dg Mauro Baldissoni nell'annunciare il ricorso,
poi respinto. "
Squalifica ingiusta, è stata usata la moviola" è stato invece
il duro attacco di Rudi Garcia. FINALMENTE IN CHAMPIONS! - Le vicende giudiziarie non distolgono la squadra dall'obiettivo
Champions,
centrato matematicamente nella notte del Franchi del 19 aprile, quando un gol di
Nainggolan e un grande spirito di sacrificio regalano a
Garcia e company il
secondo posto davanti al Napoli e fanno esplodere tutto il
settore ospiti.
Per il tecnico francese è un successo che vale il
record di vittorie (25) e di punti (82), eguagliando il precedente primato di
Spalletti. "
Il mister ci ha dato fiducia, per lui andrei anche in guerra", ha dichiarato
Leandro Castan qualche giorno più tardi. "
Ha dato un'identità alla squadra, per lui do il meglio" ha ammesso invece
Mehdi Benatia. L'aprile giallorosso sul campo si conclude con la passerella dell'
Olimpico contro il
Milan di Seedorf:
2-0 sotto i colpi di
Pjanic ("
Il suo gol deve fare il giro del mondo"
ha detto a fine partita Garcia) e
Gervinho per quella che è la
nona vittoria consecutiva.
COLPI BASSI CONTE-GARCIA - Al termine del match il tecnico francese, oltre all'elogio verso
Pjanic, si è lasciato scappare una battuta sugli avversari della
Juventus, rei secondo lui di non mettere sempre la stessa
cattiveria in campo. "
Da Garcia chiacchiere da bar, lui parla da provinciale perchè chi gioca contro di noi fa sempre la partita della vita" è stata la pronta risposta del tecnico bianconero
Antonio Conte, al quale
la società giallorossa ha preferito non replicare. Anche
Garcia ha scelto la via del silenzio, salvo stuzzicare il collega in occasione della consegna del
Premio Prisco: "
Mi sembra un po' nervoso in questo momento". Finita qui? Assolutamente no. Ha detto la sua anche il ds bianconero
Beppe Marotta, definendo il francese "
inopportuno", prima dell'
ennesima risposta di Conte: "
Le parole di Garcia alimentano la cultura del sospetto". L'ultimo round della diatriba arriva direttamente dalle parole del dg della Roma,
Mauro Baldissoni, presente alla
premiazione di 'giocatore dell'anno' organizzata dall'UTR: "
Forse Conte ha altri principi di cultura sportiva...". Un pensiero al tecnico della
Juventus ha voluto dedicarglielo anche
Mehdi Benatia: "
Dimostreremo che non siamo una provinciale " ha dichiarato il marocchino a Sky annunciando anche di voler rimanere nella Capitale a lungo.