La Roma si trova a fare i conti con il calendario. Mancano dieci giorni al 30 giugno, data chiave per il rispetto dei parametri del fair play finanziario, e a Trigoria la dirigenza giallorossa sarebbe al lavoro per trovare le cessioni necessarie a far quadrare i conti entro la scadenza. Il primo nome sul taccuino delle uscite sarebbe quello di Matías Soulé, arrivato in giallorosso nell'estate 2024 dalla Juventus. L'argentino potrebbe lasciare la Capitale se dovesse arrivare un'offerta ritenuta congrua dal club. La sua cessione, però, da sola potrebbe non bastare a sistemare i conti: a bilancio Soulé pesa ancora per un valore di ammortamento vicino ai 16 milioni di euro, una cifra importante che renderebbe necessario un secondo sacrificio per centrare gli obiettivi del fair play finanziario. Sul giocatore, in particolare, sarebbe reale l'interesse del Borussia Dortmund, pronto a monitorare la situazione in vista degli ultimi giorni di mercato. Non sono mancate, inoltre, le attenzioni di alcuni club sauditi, che si sarebbero informati sulle condizioni dell'operazione, mentre anche dalla Premier League arriverebbero segnali di interesse per l'argentino. Resta inteso che, qualora la Roma decidesse di cedere Soulé, la destinazione finale dovrà incontrare anche il gradimento del giocatore.Dopo Soulé, dunque, potrebbe rendersi necessaria una seconda cessione eccellente. Il motivo è semplice: se la Roma non dovesse riuscire a reperire la cifra mancante attraverso le uscite dei giocatori più facilmente vendibili della rosa, complice anche il poco tempo a disposizione, la dirigenza potrebbe essere costretta ad alzare il tiro e sacrificare un altro big. Tra i nomi più appetibili in questo scenario ci sarebbero gli altri big: Evan Ndicka, Manu Koné e Mile Svilar. Il difensore ivoriano, il centrocampista francese e il portiere belga sono tutti reduci da stagioni di buon rendimento, fattore che li rende profili appetibili sul mercato. Con ogni probabilità, dunque, uno tra questi tre dovrebbe seguire Soulé verso l'uscita, qualora le cessioni minori non bastassero a colmare il gap. La situazione, va detto, resta fluida. Numerosi intermediari, agenti e procuratori sarebbero al lavoro in queste ore per sondare il terreno e portare proposte concrete a Trigoria, ma al momento - stando alle informazioni raccolte - non sarebbe arrivata ancora nessuna offerta ufficiale degna di nota. Tante voci, tanti contatti esplorativi, ma nulla che possa al momento considerarsi una trattativa avviata. A preoccupare, in casa Roma, sarebbero anche i tempi che si stanno dilungando su altri fronti, in particolare quello dei rinnovi di contratto: una situazione che la dirigenza dovrebbe sbrigarsi a risolvere, vista anche l'incombenza della scadenza del fair play finanziario, che non lascia margine per ulteriori tentennamenti. Per la Roma si tratta di un punto delicato della stagione: serve muoversi con rapidità per non arrivare alla scadenza del 30 giugno senza aver sistemato i conti, ma allo stesso tempo la dirigenza vorrebbe evitare di svendere i propri gioielli sotto la pressione del tempo. I prossimi giorni saranno dunque decisivi per capire quali, tra i big della rosa giallorossa, saranno chiamati a lasciare la Capitale per esigenze di bilancio.
LR24