LAROMA24.IT - Il nome che compare in maniera più ricorrente sui rotocalchi di calciomercato della Roma è quello di Mason Greenwood. Esterno classe 2001, con 16 gol nell'ultima stagione, una preferenza di piede praticamente impercettibile ad occhio nudo ed una debordante tendenza al dribbling. 56 quelli completati nell'ultima stagione in Francia, dietro soltanto a Yann Gboho del Tolosa che ha staccato tutti con 70 dribbling riusciti. L'esterno del Marsiglia a cui si è appassionata la Roma ha messo dietro di sé oltre a Enciso e Abline, anche stelle luccicanti del Psg come Kvaratskhelia, Doué o Barcolà.
È questa probabilmente la maggior domanda a cui la Roma deve rispondere nel prossimo calciomercato: la ricerca di calciatori in grado di attivare i sensori della pericolosità offensiva anche in forma autonoma, come solo un dribblatore seriale può fare. Dall'ultima stagione, infatti, esce un dato eloquente: la Roma ha completato il 38,95% dei dribbling tentati, il dato più basso dell'intera Serie A. Il Lecce, penultimo, è quasi 3 punti percentuali sopra (41,74%), il Pisa ha un tasso del 42,63% e il Genoa, quartultimo, con 42,2% segna ulteriore distanza dai giocatori offensivi di Gasperini. A guidare la classifica c'è la Fiorentina (49,72%, praticamente uno su due), davanti a Bologna, Juventus e Atalanta, dove l'allenatore romanista ha lasciato una batteria di giocatori offensivi creata su misura negli anni.
L'altro nome che è circolato con più insistenza nei giorni passati è quello di Pulisic, modello simile a Greenwood, con tre anni di più e meno potenza nel motore. Anche l'americano del Milan, protagonista nel girone d'andata e in netto calo, come il resto della squadra, nel ritorno, vanta comunque numeri migliori di tutti i romanisti sull'argomento. 42,7% la sua percentuale di dribbling riusciti, ben sopra il primo romanista presente in lista, Soulé, che non va oltre il 33,1% di tasso di riuscita.