Un'Ala in più per
Gasp. E che Ala. La
Roma cerca l'affondo, cerca la sorpresa, cerca quel colpo ad effetto che possa chiudere le tensioni interne e mettere d'accordo tutti. Un nome, un predestinato:
Kerim Alajbegovic. Metti
un pranzo sotto al sole primaverile di Roma tra Miralem Pjanic e Semin Alajbegovic, il papà del diciottenne. Poi una passeggiata tra le meraviglie della
Città Eterna. (...) È una scenografia perfetta per un affare che può cambiare il futuro.
Pjanic conosce
Roma a memoria, la respira. Accanto a lui un ospite speciale, il padre e agente del talento bosniaco che ha stregato mezza
Serie A con le sue giocate contro l'
Italia. Un tour, sì. Ma soprattutto un impegno di mercato. Il diesse
Massara ha affondato il colpo. Incontro diretto, faccia a faccia, per portare avanti un'operazione che la
Roma vuole trasformare in priorità. Perché su
Alajbegovic c'è la volontà chiara di anticipare la concorrenza di
Napoli e
Milan. La mediazione di
Pjanic non è nata ieri. I primi contatti risalgono a fine marzo. Far vedere
Trigoria, raccontare il progetto
Friedkin, spiegare perché la
Roma oggi è un laboratorio di crescita, con
Gasperini pronto a trasformare il talento in rendimento. Un racconto concrto, non promesse vuote. Anche perché sul tavolo ci sono numeri chiari.
l'ingaggio non spaventa: base sotto il
milione di euro, con una crescita progressiva tra bonus e parte fissa. (...) Il nodo vero è il cartellino.
Kerim Alajbegovic gioca nel
Salisburgo ma è stato riacquistato dal
Bayern Leverkusen per otto milioni. (...) Con una valutazione che oscilla
tra i 25 e i 30 milioni. Una cifra importante, che accende l'interesse di club in tutta Europa. Per questo il padre sta continuando il suo giro:
Inghilterra,
Spagna,
Italia. La
Roma è stata la prima a muoversi in
Serie A, ma non sarà l'unica:
Napoli e
Milano (sponda rossonera) potrebbero essere le città del nuovo giro "turistico" di
Semin e
Pjanic. Eppure qualcosa si è acceso nella Capitale. (...) Un'ala pura, ambidestra, elettrica. Rapido, feroce nell'uno contro uno, con un istinto naturale per l'area di rigore. Dodici gol e quattro assist alla prima stagione tra i grandi, a soli diciotto anni.
Gasperini lo ha osservato, studiato, apprezzato. (...) La
Roma cerca proprio questo. Giovani, ambizione, futuro. E in mezzo a una passeggiata romana, tra storia e bellezza, può essere nato qualcosa di molto più grande: un'idea concreta, un progetto, forse un colpo.
Alajbegovic è un diamante ancora da levigare, ma già abbastanza brillante per far sognare.