La Roma è una stazione. E sì che Gian Piero Gasperini lo spiega bene: "
Adesso ci sono due binari". Sul primo passa il treno del campionato: la sconfitta del Milan ma ancor di più la frenata della Juventus autorizzano speranze di rimonta Champions, tanto che "siamo ancora dentro, la nostra attenzione è tutta su questo finale", dice Gasp. (...) Ma deve battere la Fiorentina. (...) I Friedkin. Ovvero il secondo binario, quello del futuro, dove "io cercherò di essere il più chiaro e trasparente possibile — ancora Gasp —. E anche i tifosi hanno bisogno di capire che cosa si cercherà di fare". La chiarezza è un concetto che il tecnico tocca 4 volte durante la conferenza. Non casuale. Sono sbarcati i due figli del presidente Friedkin, il vicepresidente Ryan e Corbin. Con la proprietà è in arrivo un vertice per definire strategie di mercato (entro giugno partiranno due big causa financial fair play) e il nuovo direttore sportivo: Massara è in uscita, Gasperini liquida l'eventualità di una permanenza con un "sarà la società a parlarne" che equivale a un (altro) saluto. Il tecnico ha fatto alla proprietà i nomi di D'Amico (Atalanta) e Manna (Napoli), i Friedkin hanno invece bocciato Giuntoli. Gasperini, senza citarlo, tocca a punzecchiare Ranieri: "Siamo in ritardo? La società ha patito una grossa delusione che non si aspettava e ha dovuto prendere una strada che non immaginava". Conferme sulla riapertura del discorso rinnovo per i giocatori in scadenza: "Hanno grandi valori morali, è la base per costruire una rosa
". Spera (a sorpresa) pure Dybala, oggi in corsa per una maglia dal 1. Dall'altra parte Fiorentina senza Kean, in permesso per la nascita del figlio: sarà Gudmundsson il (finto) centravanti.
(corsera)