Il caso razzismo con i marocchini suona sinistro

La penna degli Altri
lunedì, 17 marzo 2014 alle 8:42
benatia mitraglia semi frontale
GASPORT (S. VERNAZZA) - Il Casablanca va in campo, ma quattro club si ammutinano. Centro sportivo Buscherini di Forlì, campionato Uisp della Romagna, categoria Eccellenza: il Casablanca, squadra di tutti marocchini che voleva ritirarsi perché vittima di razzismo, gioca e perde 0-1 contro il Castelnuovo Meldola. Le maglie nere con la scritta «No al razzismo», la bandiera marocchina rosso-stellata e la preghiera ad Allah prima del calcio d’inizio, con citazioni di versetti del Corano. La partita è lo sfondo, la cornice del quadro che sarebbe questa piccola storia ignobile. Più si entra nei particolari e più si intuisce che non ci saranno vincitori. A bordo campo fa discutere la protesta di quattro società del torneo: Juventinità, Polis, Leoncelli e Bertinoro hanno deciso di fermarsi per protesta, non accettano di passare per razzisti. Perderanno a tavolino le rispettive gare saltate e puntano tutto sul faccia a faccia coi marocchini, domani nella locale sede dell’Uisp: «Ci dobbiamo chiarire da uomini».
Doppia versione Una settimana fa, in Casablanca-Juventinità, c’è stato un episodio di razzismo, ma non tutti i protagonisti lo raccontano allo stesso modo. I marocchini affermano che un giocatore della Juventinità a fine primo tempo avrebbe detto a uno di loro: «Questa è casa mia e tu torna a casa tua» e aggiungono che all’andata subirono offese peggiori. Giuseppe Giletto Lazzaro, dirigente dell’Uisp, ha parlato con l’arbitro e aggiunge un tassello: «Alla fine del primo tempo ci sono state scintille e uno dei marocchini ha detto a un avversario: “Calmatevi, qui siamo a casa nostra”. Si riferiva al fatto che il Casablanca per calendario giocava in casa. Al che l’italiano ha replicato: “Casa vostra? Questa è casa mia, sei tu che sei ospite”. Poi il giocatore della Juventinità si è scusato». Il presidente del Casablanca, Farouk Rahel, operaio in una fabbrica di divani e da 13 anni in Italia, va oltre le sfumature: «E’ stato soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie. Siamo da tre anni in questo campionato e ne ho sentite di tutti i colori. Ci urlano: “Siete degli animali”, “Salite sui camm e l l i ” ; “Prendete il gommone e ritornate in M a r o c c o ” , “Marocchini di merda”. A dirci queste cose sono persone del pubblico e calciatori avversari». Con ogni probabilità il giudice dell’Uisp decreterà la sconfitta per 0-3 del Casablanca nella gara «incriminata », perché pare proprio che i marocchini abbiano schierato un ragazzo squalificato. Rahel nega l’irregolarità, ma l’Uisp la conferma. Voci di popolo sussurrano che nel Casablanca ci siano stati tesseramenti «allegri» e che alcuni giocatori non siano a posto coi permessi di soggiorno. «Il 60 per cento dei nostri calciatori è disoccupato «, ammette Rahel.
Contraddizioni La Juventinità, club accusato dell’ultimo presunto episodio di razzismo, fa riferimento a un’associazione di tifosi juventini a Forlimpopoli. Caso vuole che il presidente sia un consigliere comunale di Sel, il partito di Nichi Vendola, e che l’allenatore sia un sindacalista della Fiom, l’ala dura e metalmeccanica della Cgil. Comunisti e razzisti? Ossimoro, contraddizione in termini. Giorgio Bonoli, presidente del club e consigliere comunale di Sel, 59 anni, operaio in una ditta di ceramiche, il giorno del misfatto non c’era: «Ero in Africa, nel deserto tra Sudan e Egitto, impegnato in un progetto a sostegno di un gruppo di beduini ». E l’allenatore della Juventinità, Gabriele Severi, lavoratore delle industrie Marcegaglia e delegato Fiom, in questi giorni è impegnato nei presidi contro la chiusura dello stabilimento Electrolux di Forlì. Che intreccio bestiale, che beffa colossale. I calciatori di una formazione che dovrebbe essere «equa e solidale» per definizione coinvolti in una storiaccia simile. «Calma – dice Bonoli il presidente -, non affrettiamo le sentenze e non criminalizziamo nessuno. Appuriamo i fatti. Se saranno accertate responsabilità, prenderemo provvedimenti». Di primo acchito il Casablanca discriminato sembrava disegnato apposta per un’incursione della Nazionale di Cesare Prandelli: gli azzurri in allenamento al Buscherini contro il razzismo. Il c.t. però prende tempo, bisogna che la polvere si depositi per vederci più chiaro. I marocchini di Forlì sono delusi dai calciatori di Serie A originari del Marocco: «Benatia, Taarabt e El Khaddouri potevano mandarci messaggi di solidarietà, ma non si sono fatti vivi», sospirano con la tristezza negli occhi.

APPENA ARRIVATO

dybala 1

Dybala e C vedono una Joya: da Dovbyk a Mancini, ai box ancora in 5

apr 08, 6:49

Rimettere a posto i pezzi mancanti del puzzle. Non può fare altro la Roma se vuole lottare per la Champions. Ai box, del resto, non ci sono giocatori qualsiasi. Di più. Quattro su cinque sono titolari...

dybala kone roma sassuolo

Calciomercato Roma, rinnovo Dybala: presentata una controproposta dagli agenti

giu 25, 23:35

Si avvicina il rinnovo di Paulo Dybala alla Roma, almeno stando alle informazioni del giornalista. Gli agenti dell'argentino hanno inviato al club una controproposta. Ma cosa manca per la firma? Solam...

hellas verona roma soule 1

Calciomercato Roma, per Soulé si attende l'offerta ufficiale dall'Arabia

giu 25, 23:33

Matias Soulé pare essere l'uomo designato all'addio. Si è parlato in questi giorni non solo di un interesse del Borussia Dortmund, soprattutto, ma anche dell'Aston Villa. Non solo, il pressing sta arr...

romano trigoria 1

Calciomercato Roma, accordo raggiunto col Cagliari per Romano: affare da poco più di 6 milioni

giu 25, 23:29

Romano è sempre più vicino al Cagliari, stando alle informazioni riportate dal giornalista. Già ieri i sardi avevano allungato per il centrocampista giallorosso, bruciando di fatto la concorrenza del...

Loading